9 aprile 1997
Romiti e Mattioli condannati per falso in bilancio
• Dopo oltre nove ore di camera di consiglio, il giudice Francesco Saluzzo ha emesso la sentenza: il presidente della Fiat Cesare Romiti è condannato a un anno e sei mesi di reclusione e a una multa di 8 milioni e 200 mila; per il direttore centrale per la finanza, Francesco Paolo Mattioli la pena è di un anno e quattro mesi e di una multa di uguale entità. A entrambi vengono poi condonati tre mesi e venti giorni e 3 milioni 125 mila di multa. Romiti e Mattioli sono così stati giudicati colpevoli di falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti, il solo presidente di Corso Marconi anche di frode fiscale. Per entrambi la sentenza prevede poi l’interdizione, per il periodo di condanna, dalle cariche di amministratore di società, e ordina la sospensione condizionale di tutte le pene. Le condanne riguardano gli esercizi compresi fra il ‘90 e il ‘92 e che gli imputati sono stati invece assolti per quanto riguarda la società Telettra. Il giudice inoltre respinge le richieste di risarcimento danni avanzate dai circa 160 dipendenti del gruppo iscritti ai Cobas, mentre accoglie la richiesta, per i soli danni morali, di due piccoli azionisti. I danni vengono però quantificati in cifre simboliche: mille lire, e 30 milioni per le spese processuali.