15 aprile 1997
Inizia l’«Operazione Alba»
Inizia l’«Operazione Alba». L’ammiraglio di squadra Guido Venturoni, capo di Stato Maggiore della Difesa e comandante operativo della missione, ha annunciato la partenza per l’Albania tra ieri sera e l’alba di oltre metà dell’avanguardia destinata a controllare gli accessi al Paese balcanico: quasi 1200 militari italiani, francesi e spagnoli, che s’aggiungono ai 200 già sul posto. Ieri al tramonto hanno salpato le ancore da Brindisi per Durazzo quattro unità da sbarco, il «Castilla», l’«Hernan Cortes», l’«Orage» e il «San Marco», precedute dall’incrociatore portaelicotteri «Vittorio Veneto», nave ammiraglia. Le prime due navi trasportano l’intero contingente spagnolo, comandato dal colonnello Alonso Marcili: un gruppo tattico del Tercio con 330 fra legionari e addetti alla logistica. Il «Cortes», ceduto di recente dagli Usa all’Armada, è un vecchio LST («Landing Ship, Tank», nave da sbarco carri armati). L’«Orage», una portaelicotteri d’assalto anfibio, ha imbarcato quasi metà del contingente francese: 450 uomini della 9ª divisione fanteria di Marina di Nantes. Il «San Marco» trasporta circa 200 militari dell’esercito - 133 paracadusti del 187 reggimento della «Folgore», 40 cavalieri del «Savoia» (il reggimento della «ultima carica» di Isbuscenski) e un nucleo del 151° «Sassari». Tre C 130 e tre G 222 decollano stamane per Tirana - Rinas, portando altri 150 paracadusti del 187° reggimento.