25 settembre 1998
Approvata la legge finanziaria per il 1999
Il consiglio dei ministri approva la legge finanziaria per il 1999. La manovra di correzione dei conti pubblici non è di 13.500 miliardi come annunciato, ma è salita a 14.700 miliardi. Milleduecento miliardi in più che Prodi si affretta a spiegare servono per finanziare gli interventi per le fasce sociali deboli. E che non comportano nuove imposte (saranno recuperati dai crediti Inps): «Questa è la prima Finanziaria che non prevede un aumento delle tasse”. Anzi, il 60 % dell’Eurotassa verrà restituito fra dicembre e gennaio. Il presidente elenca le decisioni a favore dell’occupazione e dei bisognosi, a partire dall’aumento di 80 mila lire al mese delle pensioni e degli assegni sociali, verrà poi abolita la quota fissa di 6 mila lire per i cittadini esenti dai ticket sanitari; ci sarà un assegno «consistente» per le famiglie bisognose con almeno tre figli; caleranno le imposte sulla prima casa e sulle pensioni; verrà aumentato il fondo per le riduzioni dell’orario di lavoro; saranno accelerati gli investimenti in opere pubbliche; sarà varata la nuova agenzia per il Sud. Infine, una promessa: il governo, con una norma vincolante, ridurrà le imposte a fronte delle entrate derivanti dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale.