1 febbraio 1905
Tags : Ilva
Nasce la società anonima Ilva
• A Genova è costituita la società anonima Ilva (antico nome latino dell’isola d’Elba, con riferimento alla miniere di ferro elbane). Al capitale iniziale di 12 milioni di lire concorrono la Siderurgica di Savona, controllata dalla Terni, la Ligure Metallurgica e la Terni stessa a cui si aggiunge subito dopo la società Elba, il cui ingresso porta il capitale sociale a 20 milioni. L’obiettivo del gruppo Terni-Elba, controllato da un gruppo di industriali e finanzieri genovesi, che integra la produzione siderurgica con quella cantieristica e controlla l’estrazione del minerale di ferro dell’isola d’Elba, è di sfruttare le agevolazioni previste dalla legge per il risorgimento economico di Napoli del 1904, costruendo un grande impianto a ciclo integrale nella zona di Bagnoli (golfo di Coroglio) per potenziare l’offerta di acciaio. I piani per lo sviluppo dell’industrializzazione nel napoletano elaborati dall’allora deputato Francesco Saverio Nitti avrebbero permesso infatti di ricevere forniture di minerale di ferro a prezzo agevolato e di godere di forti barriere doganali come protezione dalla concorrenza delle più efficienti imprese siderurgiche straniere.