30 aprile 1998
La Camorra uccide i genitori del pentito Ciotola
• La camorra uccide Raffaele Ciotola e Maria Rosa Abbate, genitori del «pentito» Mario Ciotola. La coppia aveva rifiutato la protezione offerta dalle autorità nella speranza di dimostrare la propria dissociazione dalle confessioni del figlio che avevano portato all’arresto di 43 camorristi. La camorra dei quartieri occidentali, sentendo ormai sul collo il fiato degli inquirenti, non s’è persa in troppe sottigliezze. Doveva dare una lezione al suo peggior nemico, colpire al cuore l’uomo che aveva svelato i retroscena dell’organizzazione raccontando le mire delle cosche sui futuri appalti di Bagnoli. E così ha massacrato i genitori di Mario Ciotola in una stradina di Soccavo. I killer sono su un ciclomotore e in un baleno affiancano il furgone dei Ciotola, aprendo il fuoco con un fucile e alcune pistole calibro 9x21. La vettura sbanda e si schianta contro un palo. Raggiunta dai proiettili, Maria Rosaria Abbate s’accascia sul volante urtando il parabrezza con la testa. Gli assassini, si lanciano all’inseguimento del marito che, nel frattempo, fugge disperatamente lungo la stradina. Qualche decina di metri e gli sono addosso: prima gli sparano al petto e poi lo finiscono con due colpi alla nuca. Portata a termine la missione, i sicari scappano senza lasciare traccia.