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 2011  ottobre 03 Lunedì calendario

Assolti Amanda e Raffaele

• La corte d’Appello di Perugia, rovesciando il verdetto di primo grado, ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall’accusa di aver assassinato Meredith Kercher. La folla ha gridato “vergogna, vergogna”, la fase finale del processo è stata seguita da 400 giornalisti accreditati e dalle tv di mezzo mondo, comprese quelle americana (innocentisti convinti) e inglese (colpevolisti a prova di bomba, chiamano normalmente Amanda “Foxy Knoxy”). Mille interrogativi: se Amanda non fosse stata così seducente, se non fosse stata americana, se l’avessero processata negli Usa… Salvati dalla cosiddetta superperizia: una traccia di Dna s’è rivelata di amido, un’impronta di Raffaele è risultata invece di Guedé (l’ivoriano già condannato per l’omicidio). Anche su questa superperizia si sono però rovesciate valanghe di critiche: il giudice Edoardo Mori, un luminare, ha parlato di «famigerata squadra distruzione prove… il poliziotto indossava guanti di lattice… dopo due secondi che si usano sono già inquinati… infatti adesso salta fuori che sul gancetto del reggipetto c’era il Dna anche della dottoressa Carla Vecchiotti, una delle perite…». Il Dipartimento di Stato americano, dopo la sentenza d’assoluzione, ha fatto sapere di avere «apprezzato l’attenta considerazione della vicenda» da parte della giustizia italiana. Raffaele, una volta uscito, ha chiesto di essere portato al mare e che gli si cucinasse del pesce. Amanda è tornata subito in America, da dove ha accusato la guardia carceraria Raffaele Argirò di averla molestata durante le chiacchieratine serali nell’ufficio della prigione. Argirò ha smentito con forza. Amanda forse scriverà un libro, forse tornerà in Italia, forse inviterà Raffaele a Seattle. [Giorgio Dell’Arti]