29 gennaio 1998
Bossi accusato di attentato contro l’unità d’Italia
• Il procuratore di Verona Guido Papali richiede il rinvio a giudizio di Umberto Bossi e di altri 40 dirigenti tra cui Bossi, Maroni, Pagliarini, Speroni, Gnutti, Borghezio. La richiesta di rinvio a giudizio, trasmessa al giudice per le indagini preliminari, arriva a conclusione di un anno e mezzo di indagini (nelle quali sono confluiti 19 fascicoli provenienti da altre Procure) e ipotizza a carico degli accusati vari reati: dall’associazione di carattere militare con scopi politici, all’associazione anti-nazionale, all’attentato contro l’integrità e l’unità dello Stato. E, dunque, mette a repentaglio l’unità d’Italia». Quest’ultimo è il reato più grave: esso configura la violazione dell’articolo 241 del codice penale; e, come pena massima, prevede l’ergastolo.