16 gennaio 1998
Nuove regole per i negozi
• Il provvedimento nasce da una delega contenuta nella riforma Bassanini (legge 59 del 1997), cancellando una ventina tra leggi e regolamenti. Oltre che alla semplificazione e sburocratizzazione, la riforma punta alla graduale liberalizzazione. Si potrà aprire un negozio, fino a 300 metri quadri, senza più bisogno di licenze e autorizzazioni. Restano però vincolati alle regole attuali settori particolari: farmacie, tabaccherie, edicole, bar. Le 14 tabelle merceologiche attuali saranno accorpate in due: prodotti alimentari e non alimentari. In uno stesso negozio si potranno vendere dalle scarpe ai televisori. Si prevede inoltre una maggiore flessibilità degli orari, con negozi aperti anche di notte e di domenica, e maggiori garanzie per i consumatori sulle vendite per corrispondenza, a domicilio o attraverso la televisione. Alleanza nazionale e la Lega sono insorti contro la riforma. Da Forza Italia invece arrivano giudizi contrastanti. Di sicuro le associazioni di categoria protestano contro la «liberalizzazione selvaggia». Confcommercio mobilita sin d’ora la propria base associativa pronta ad attuare, se non vi saranno positivi riscontri alle sue proposte, forme dure di protesta.