23 febbraio 2007
Tags : Lodo Mondadori
Nuova sentenza d’appello Lodo Mondadori, tutti condannati (tranne Berlusconi)
• Secondo processo di appello nell’ambito del caso lodo Mondadori. Questa volta tutti condannati (per Berlusconi era già intervenuta la prescizione): Cesare Previti (avvocato Fininvest): accusato di corruzione giudiziaria, 1 anno e 6 mesi; Attilio Pacifico (avvocato Fininvest): accusato di corruzione giudiziaria, 1 anno e 6 mesi; Giovanni Acampora (avvocato Fininvest): accusato di corruzione giudiziaria, 1 anno e 6 mesi; Vittorio Metta (ex giudice): corruzione, 2 anni e 8 mesi. [vedi 4 maggio 2006]
• La sentenza sul lodo Mondadori è l’ennesimo capitolo giudiziario della cosiddetta «Guerra di Segrate», lo scontro finanziario tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti scoppiato a cavallo degli anni ‘90 per il controllo della casa editrice. Nel mirino la corruzione dei giudici che decisero l’assegnazione delle Mondadori al Cavaliere. L’ex premier è uscito dal processo sul lodo (era accusato di corruzione semplice) nel 2001 per prescrizione. La prima sentenza è del 2003: condannati tra gli altri Metta (13 anni) e Previti (11) chiamati in quell’occasione a risarcire 380 milioni alla Cir. Il 23 maggio 2005 in secondo grado gli imputati vengono assolti, ma la Cassazione, un anno più tardi, riapre il caso su richiesta della Procura di Milano e della Cir. Fino alla sentenza di oggi, che tra l’altro, sancisce di nuovo l’obbligo per gli imputati a risarcire al gruppo De Benedetti i danni patrimoniali legati al mancato acquisto della Mondadori. Via Ciovassino questa volta chiede un miliardo di euro come risarcimento.