29 aprile 1991
Tags : Lodo Mondadori
Berlusconi e De Benedetti si spartiscono i giornali
• Con la mediazione di Ciarrapico, Berlusconi e De Benedetti chiudono dopo 500 giorni il conflitto sulla proprietà della Mondadori con un accordo di spartizione della casa editrice. È l’atto finale di un negoziato economico-politico avviato dopo che la magistratura romana ha annullato il lodo arbitrale che dava ragione al gruppo guidato da De Benedetti. Al patron della Cir restano la Repubblica, L’Espresso e i quotidiani locali della Finegil, Berlusconi conquista libri e periodici (a cominciare da Panorama) del gruppo di Segrate. Accordo raggiunto in tarda serata all’hotel Palace di Milano.
• Giuseppe Ciarrapico: «Venne Passera e aveva un camion di documenti, io gli dissi che m’ero portato dietro solo un quaderno a quadretti e che mi proponevo di adoperare una sola pagina, su cui avrei tracciato una linea verticale, come si fa a carte quando si devono segnare i punti, in cima allo spazio di sinistra avrei scritto De Benedetti, e sotto quello che chiedeva, in cima a quello di destra Berlusconi, e idem». Carlo Caracciolo, all’epoca presidente dell’Espresso: «Lo incontrai con un pretesto, segnalargli Vissani come chef per la sua Casina Valadier. In realtà volevo chiedergli di spiegare ad Andreotti che la vittoria di Berlusconi su Mondadori si trasformava in una vittoria di Craxi. Si fece di colpo attentissimo. Sentito Andreotti ci convincemmo tutti che Ciarrapico era l’unico mediatore possibile».