14 gennaio 1991
Tags : Lodo Mondadori
Contrordine, la Mondadori torna a Berlusconi
• La Corte di appello di Roma stabilisce che una parte dei patti dell’accordo del 1988 tra i Formenton e la Cir di Debenedetti è in contrasto con la disciplina delle società per azioni. Di conseguenza è da considerarsi nullo l’intero accordo, e quindi anche il lodo arbitrale. La sentenza annulla il precedente verdetto: la Mondadori torna per sempre a Berlusconi.
• Nonostante il successo giudiziario, per Berlusconi le cose si complicano: direttori e dipendenti di alcuni giornali si ribellano al nuovo proprietario. Nella vicenda interviene anche la politica: preoccupato del potere mediatico di Berlusconi, dunque di Craxi, il presidente del consiglio, Giulio Andreotti, convoca le parti e le invita a trovare un accordo di transazione. Come mediatore tra le parti, Carlo Caracciolo, chiama l’imprenditore, editore e gran praticone Giuseppe Ciarrapico (fedelissimo di Andreotti).