Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  ottobre 24 Venerdì calendario

Addio al Concorde

• Il Concorde effettua il suo ultimo volo. «Il Concorde è così amato perché metteva d’accordo i ricchi e i poveri. Certo, era stato costruito per far volare capitani d’industria, sceicchi, cantanti pop, star del cinema. In fondo era l’unico posto in cui una volta, a parlare d’affari, si trovarono tre tycoon come Rupert Murdoch, George Soros e Robert Maxwell. La regina madre vi festeggiò gli 85 anni, andando in cabina di pilotaggio al momento di superare la barriera del suono. Paul McCartney non si vergognò di cantare i classici dei Beatles per un gruppetto d’amici. Perché il Concorde, eccezionale per velocità, era unico: “Praticamente, una meravigliosa macchina del tempo”, dice Lord Marshall, presidente di British Airways. Andando in tre ore e mezzo da Londra a New York, “arriva prima di partire”, come recitava lo slogan abusato. (…) Ma il Concorde era il posto dove i ricchi si comportavano da poveri, anzi da poveretti, rubando ogni possibile souvenir. (…) E i poveri, se si permettevano il biglietto, s’immaginavano ricchi, come a Hollywood: tra champagne e caviale, molti si dichiaravano eterno amore, e si fidanzavano». [Alessio Altichieri, Cds 22/10/2003]