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 2011  ottobre 25 Martedì calendario

Il rimpatrio della salma di Simoncelli

• Alle 6.10 atterra a Fiumicino il volo della Malaysia Airlines. Buccheri: «È l’alba a Fiumicino. Papà Paolo quasi si scusa, ma non riesce a parlare. “Mio figlio, se fosse qua, vi ringrazierebbe per tanta attenzione. Spero di non essere irrispettoso con voi, ma...”, e la voce scompare». [Guglielmo Buccheri, la Stampa 26/10]  

• Nel pomeriggio, in piazza Don Minzoni a Coriano, si riunisce la folla di tifosi, a piangere in silenzio Marco Simoncelli. Michele Brambilla: «A Coriano non è arrivata la salma di un campione del mondo, ma quella di un ragazzo del paese: e la gente ieri non piangeva il divo ma il familiare, il parente, l’amico, il compagno di classe, il ragazzo visto tante volte al bar. Si avvertiva il dolore di una comunità, e gli unici fuori posto eravamo noi giornalisti».  

• Alcuni pensieri lasciati sulla piazza di Coriano per Marco: «Ciao Marco ci mancherai troppo, troppo». «Eri speciale nella tua normalità». «Un campione come te è come il sole, può tramontare ma ci lascia una luce nel cuore». «Ci siamo fatti contagiare dal tuo sorriso e ci hai travolto». «Ciao Marco, Coriano ti abbraccia». I ragazzi del bar Centrale gli dedicano un cartello: «A te che hai tenuto aperto fino alla fine». Tre ragazzi hanno deposto il casco davanti alla chiesa, su uno c’è scritto: «Eri per me uno di famiglia, lasci un vuoto enorme».  Al supermarket di Righetti Giancarlo, in vetrina c’è questo ricordo: «La cosa più bella è che quando scendevi dalla moto veniva fuori il ragazzo della porta accanto, mattacchione e spensierato». Il messaggio più frequente, quello che ricorre decine e decine di volte, è il più semplice dei commiati: «Sarai sempre nei nostri cuori, ciao Marco non ti dimenticheremo». [Michele Brambilla, La Stampa 26/10] [Leggi per saperne di più]