Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1992  luglio 10 Venerdì calendario

Farouk è libero

• Dopo 177 giorni di prigionia Farouk Kassam, verso le 22.45, viene liberato e nella notte riabbraccia i genitori. «Il bambino aveva i capelli rasati quasi a zero e la parte alta dell’orecchio destro mutilata. Gli inquirenti avrebbero anche intercettato i banditi, ma a tarda ora le notizie in questo senso erano ancora confuse. Quello che appare certo è il ruolo fondamentale svolto da Graziano Mesina. Sarebbe stato lo stesso Grazianeddu a farsi consegnare dai rapitori il piccolo, più o meno nello stesso momento in cui, in un altro luogo, altri emissari della famiglia stavano consegnando agli uomini dell’Anonima i soldi del riscatto. Come è facile intuire, al di là dell’avvenuta liberazione, è stato assai difficile avere conferme. Secondo un’altra versione i ruoli sarebbe stati rovesciati: Mesina avrebbe cioè consegnato il denaro mentre altri prendevano in consegna il piccolo. Sicuro è che l’ex re del banditismo sardo ha convinto i sequestratori a ridurre le loro pretese di riscatto, rendendo poi possibile la liberazione. Forse ha saputo convincere la banda che i Farouk non potevano davvero contare sull’aiuto dell’Aga Khan». [Alberto Pinna, Cds 11/7/1992]