Comandini, 2 luglio 1900
• Alla Camera avvengono interpellanze sull’azione dell’Italia in Cina. Il min. degli Esteri, Emilio Visconti-Venosta, risponde riassumendo gli avvenimenti che hanno indotto il rappresentante italiano a Pechino a prendere una posizione analoga a quella degli altri ministri europei
• Alla Camera avvengono interpellanze sull’azione dell’Italia in Cina. Il min. degli Esteri, Emilio Visconti-Venosta, risponde riassumendo gli avvenimenti che hanno indotto il rappresentante italiano a Pechino a prendere una posizione analoga a quella degli altri ministri europei. «L’Italia saprà mantenere senza esagerazioni, ma senza diserzioni, il posto che le compete fra le potenze d’Europa». Denunzia gli eccessi della setta dei Boxers a Pechino che ha, per odio contro gli stranieri, commesso massacri di cristiani, incendiato stazioni e i palazzi delle legazioni (eccettuato quello dell’Inghilterra). Di qui la necessità di una spedizione punitiva internazionale alla quale l’Italia parteciperà con due battaglioni.