Comandini, 8 settembre 1899
• Querini scrive: «Una forte pressione di ghiaccio alza e sobbalza la nave, danneggiandola seriamente e sbandandola a sinistra, la prora alzata
• Querini scrive: «Una forte pressione di ghiaccio alza e sobbalza la nave, danneggiandola seriamente e sbandandola a sinistra, la prora alzata. In macchina l’acqua sale rapidamente. Si ordina di accendere la caldaia, onde far funzionare le pompe a vapore e si attende allo sbarco dei viveri, del carbone e del petrolio. Si sbarcano anche abiti e pellicce di giorno e di notte. A terra si pianta vicina una tenda per l’equipaggio. Si mettono così in salvo viveri per sei mesi, petrolio e un certo numero di slitte. Poi, dopo avere asportati tutti gli strumenti meteorologici, si abbandona la nave per decidere se è il caso di fare una ritirata di 120 miglia fino a Capo Flora».