Comandini, 29 agosto 1898
• Nel Mattino nell’articolo Una bomba (Tartarin) Edoardo Scarfoglio scrive, alludendo alla nota del 28 agosto che secondo lo scrittore italiano sotto i colori della pace nasconde le furie della guerra: «Fra tutte le Potenze europee quella che con minore sincerità può parlare del disarmo è la Russia
• Nel Mattino nell’articolo Una bomba (Tartarin) Edoardo Scarfoglio scrive, alludendo alla nota del 28 agosto che secondo lo scrittore italiano sotto i colori della pace nasconde le furie della guerra: «Fra tutte le Potenze europee quella che con minore sincerità può parlare del disarmo è la Russia. L’opera politica cui essa si è accinta - e che in Europa tende niente altro che a raccogliere in una colossale famiglia tutte le genti slave, mentre di là dagli Urali procede a grandi passi alla conquista di tutta l’Asia - non è possibile senza il concorso di un esercito sterminato e di una grande flotta. Dall’avvento di Nicola II al trono e di Muravieff al Ministero in ispecie, l’azione russa è divenuta singolarmente audace ed invadente».