Comandini, 28 agosto 1898
• Il ministro degli Esteri russo, Muravieff, per volontà dello Czar Nicola II, invita le Potenze ad una Conferenza e pubblica un manifesto per la pace, in cui dice, fra l’altro: «Centinaia di milioni sono adoperati ad acquistare ordigni di spaventosa distruzione, che vengono ritenuti oggigiorno come l’ultima parola della scienza, destinati a perdere ogni valore in seguito a qualche nuova scoperta su questo terreno
• Il ministro degli Esteri russo, Muravieff, per volontà dello Czar Nicola II, invita le Potenze ad una Conferenza e pubblica un manifesto per la pace, in cui dice, fra l’altro: «Centinaia di milioni sono adoperati ad acquistare ordigni di spaventosa distruzione, che vengono ritenuti oggigiorno come l’ultima parola della scienza, destinati a perdere ogni valore in seguito a qualche nuova scoperta su questo terreno. La coltura nazionale, il progresso economico, la produzione e le ricchezze si trovano paralizzati o deviati nel loro sviluppo. Così pure, a mano a mano che crescono gli armamenti di ogni nazione, questi via via meno rispondono allo scopo prefissosi dai rispettivi governi. Le crisi economiche dovute in gran parte al regime degli armamenti ad oltranza ed il pericolo che havvi in questo affastellamento di elementi guerreschi trasformano gli eserciti dei nostri giorni in un peso schiacciante che i popoli sempre più penano a sopportare. Appare evidente che, se questa situazione si prolungasse, condurrebbe fatalmente a quel medesimo cataclisma che si tiene tanto a scongiurare e i cui orrori fanno fremere anticipatamente ogni mente umana. Porre fine a questi armamenti incessanti e ricercare il mezzo di prevenire calamità che minacciano il mondo intero, ecco il dovere supremo che si impone ora a le genti di tutti gli Stati». Tutte le Potenze accettano l’invito (vedi 17 maggio 1899).