Comandini, 5 agosto 1898
• Enciclica di Leone XIII che lancia una nuova e violenta protesta contro il Governo d’Italia e così allude alle recenti rnppresaglie per i moti rivoluzionari: «Pensammo che volendo rinvenire autori e complici di quelle sommosse, si sarebbe arrivati a cercarli tra coloro che, nelle ombre di settarie congreghe, nascondono i rei intendimenti ed affilano le armi contro l’ordine e la sicurezza della società
• Enciclica di Leone XIII che lancia una nuova e violenta protesta contro il Governo d’Italia e così allude alle recenti rnppresaglie per i moti rivoluzionari: «Pensammo che volendo rinvenire autori e complici di quelle sommosse, si sarebbe arrivati a cercarli tra coloro che, nelle ombre di settarie congreghe, nascondono i rei intendimenti ed affilano le armi contro l’ordine e la sicurezza della società... Ma grande fu la Nostra sorpresa ed il Nostro dolore, quando apprendemmo che con assurdo pretesto, mal dissimulato dall’artificio, si osava, al fine di deviare l’opinione pubblica e porre ad esecuzione un premeditato disegno, riversare sui Cattolici la stolta accusa di perturbatori dell’ordine e far ricadere sopra di essi il biasimo e il danno dei sediziosi sconvolgimenti. E maggiormente crebbe il Nostro dolore, quando a tali calunnie succedendo fatti arbitrari e violenti, si videro sospesi o soppressi molti dei principali e valorosi giornali cattolici, proscritti Comitati per le parrocchie e per le diocesi, disperse le adunanze pei Congressi, rese inerti alcune istituzioni ed altre minacciate fra quelle stesse che hanno per iscopo il solo incremento della pietà tra i fedeli o la pubblica e privata beneficenza».