Comandini, 28 maggio 1898
• In seguito a dissensi sorti se dovesse o no togliersi l’exequatur all’arcivescovo di Milano, lo Zanardelli propone un nuovo disegno di legge che conceda al Governo un tal diritto
• In seguito a dissensi sorti se dovesse o no togliersi l’exequatur all’arcivescovo di Milano, lo Zanardelli propone un nuovo disegno di legge che conceda al Governo un tal diritto. Il Visconti Venosta che ritiene un simile provvedimento in opposizione con la formula «Libera Chiesa in libero Stato» si oppone e si dimette. Ciò provoca le dimissioni di tutto il Ministero. Nel Ministero eravi dissidio anche perchè lo Zanardelli si era mostrato contrario alla proclamazione dello stato d’assedio e ad altre misure repressive, specialmente per la stampa.