Comandini, 10 maggio 1898
• A Milano ritorno definitivo alla calma. La città riprende in tutti i punti l’aspetto consueto
• A Milano ritorno definitivo alla calma. La città riprende in tutti i punti l’aspetto consueto. I negozi, i portoni delle case sono riaperti, la circolazione è ristabilita. La truppa non percorre più minacciosa le strade principali, ma la Piazza del Duomo, per metà occupata dai soldati in riposo, conserva la fisionomia di un campo attendato dopo la battaglia: cavalli pascenti il fieno davanti alla Cattedrale, fasci di lance eretti qua e là, militari sdraiati sui gradini del Duomo. Qua è là però si vedono ancora i cannoni pronti a reprimere nuove colluttazioni. I cittadini escono ad osservare le località in cui più vivo si svolse il conflitto. Fuori di Porta alcune bande superstiti di anarchici assalgono ancora case ed opifici. Tutte le officine sono riaperte e gli operai tornano al lavoro. Si calcola che i morti durante i tumulti del 6, 7, 8 e 9 siano complessivamente 83 di cui 13 donne.