Comandini, 9 maggio 1898
• A Milano stamattina i giornali vanno a ruba. Si commentano febbrilmente le notizie di ieri e l’arresto dei caporioni repubblicani e socialisti
• A Milano stamattina i giornali vanno a ruba. Si commentano febbrilmente le notizie di ieri e l’arresto dei caporioni repubblicani e socialisti. Verso mezzogiorno da Porta Venezia giunge il rimbombo del cannone. Assembramenti di gente del contado cercano di penetrare in città. La truppa, appostata alle barriere, oppone resistenza, e li fa segno a scariche di fucileria. Un gruppo di rivoltosi penetra nel Convento dei Cappuccini a Porta Monforte. Nella colluttazione morti e feriti si disseminano nel cortile. I Cappuccini (28) sono tradotti in Prefettura ed il Convento è perquisito ed occupato militarmente. I poveri frati innocenti vengono poi rilasciati e tradotti nel Convento dei Barnabiti, donde furono rilasciati il giorno 18, in seguito alla provata loro innocenza. I ribelli sfuggiti al Convento sono perseguitati fino alle 19 dai soldati. I generali Bava-Beccaris e Del Mayno trascorrono buona parte della giornata dove maggiore è il pericolo per dirigere personalmente le operazioni della truppa. A sera la Croce Rossa compie per le vie di Milano il suo pietoso ufficio.