Comandini, 7 dicembre 1897
• F. Crispi si presenta alla Camera e domanda per lettera al Presidente Zanardelli di essere giudicato dalla Sovranità del Parlamento
• F. Crispi si presenta alla Camera e domanda per lettera al Presidente Zanardelli di essere giudicato dalla Sovranità del Parlamento. Deplora divedersi in così tarda età e dopo i servigi resi alla Patria per 53 anni, dopo tante prove di amore all’Italia il cui nome avrebbe avuto sul labbro morendo, condotto come reo davanti ai rappresentanti della Nazione, ma lo rassicura la sua buona coscienza. La Camera dà facoltà al Presidente di nominare una Commissione composta di cinque membri per esaminare l’accusa.