Comandini, 28 maggio 1897
• A Roma, alla Corte d’Assise, si inizia il processo contro Pietro Acciarito, autore dell’attentato contro il Re (vedi 22 aprile 1897)
• A Roma, alla Corte d’Assise, si inizia il processo contro Pietro Acciarito, autore dell’attentato contro il Re (vedi 22 aprile 1897). Egli si discolpa dicendo di essere stato spinto a quell’atto esecrabile dalla miseria. Appare invece fuorviato dalle teorie anarchiche. La Corte lo condanna al massimo della pena: ai lavori forzati a vita, pena inasprita nei primi sette anni dalla segregazione cellulare continua. Udita la sentenza il reo esclama: «Oggi a me, domani al Governo borghese. Viva l’anarchia! Viva la rivoluzione sociale!»