Comandini, 17 marzo 1897
• A Gobò nell’Uollega, mentre si accinge a proseguire la sua missione, il capitano Vittorio Bottego viene attaccato da un migliaio di predoni scioani
• A Gobò nell’Uollega, mentre si accinge a proseguire la sua missione, il capitano Vittorio Bottego viene attaccato da un migliaio di predoni scioani. Dopo un furioso combattimento, sostenuto con l’esile scorta di 86 Ascari, Bottego cade colpito a morte, con la pistola in pugno, forte e sereno come un eroe di leggenda. Alla sua memoria, tardivo, riconoscimento, è concessa la medaglia d’oro con la seguente motivazione: «Dimostrò sagacia ammirevole nel dirigere una spedizione scientifico-militare nell’Africa equatoriale, attraverso paesi inesplorati e tra popolazioni ostili e bellicose, e spiegò eccezionale coraggio attaccando con soli 86 uomini un nemico forte di circa un migliaio di combattenti e morendo eroicamente sul campo ferito al petto e alla testa da due colpi di arma da fuoco».