Comandini, 3 marzo 1897
• Per R. Decreto è sciolta la Camera dei Deputati e sono indette le elezioni per domenica 21 marzo
• Per R. Decreto è sciolta la Camera dei Deputati e sono indette le elezioni per domenica 21 marzo. Seconde elezioni o balottaggio per il 28. Ai cattolici è confermato il non expedit che ha valore di divieto. Gli amici e fautori di Francesco Crispi hanno una nuova sconfitta. Il risultato di queste elezioni è il progresso dei socialisti e anche dei repubblicani che al deputato Ferruccio Macola liberale monarchico, fa scrivere: «Nè rossi, nè neri era ancora uno spediente qualche anno fa... ma fra qualche anno il fenomeno inevitabile, fatale, immancabile sarà questo: le ali estreme fortissime, una tutta nera, colle masse cattoliche organiche ed organizzate, obbedienti, passive, risolute; una tutta rossa colle masse popolari, reclutate al socialismo nei campi e nelle officine, compatte, piene di fede e di ardori audaci, coll’odore della preda sotto le narici... »