Comandini, 25 novembre 1896
• Il console italiano in Aden, capitano Antonio Cecchi, per stringere accordi con le popolazioni di Gheledi e allargare così il respiro della nostra Colonia, si interna da Mogadiscio verso l’Uebi Scebeli col co
• Il console italiano in Aden, capitano Antonio Cecchi, per stringere accordi con le popolazioni di Gheledi e allargare così il respiro della nostra Colonia, si interna da Mogadiscio verso l’Uebi Scebeli col co. Broglia, i capitani Maffei e Mongiardini, il direttore della Dogana di Mogadiscio e altri ufficiali con 70 Ascari. Assaliti presso Lafolè dagli indigeni, li respingono, ma mentre ripiegano verso la costa, sono circondati da una moltitudine di indigeni che ne fanno strage. Tredici dei 18 italiani rimangono uccisi, oltre a 18 Ascari.