Comandini, 22 ottobre 1896
• A Roma fiumane di cittadini percorrono le vie della città. Alla mattina giunge in forma privatissima il Principe di Napoli
• A Roma fiumane di cittadini percorrono le vie della città. Alla mattina giunge in forma privatissima il Principe di Napoli. Alle 10.45 il Re, la Regina, il Principe di Napoli, la Principessa Letizia, il Principe Vittorio Napoleone, i Duchi d’Aosta, la Duchessa di Genova e il Conte di Torino si recano dal Quirinale alla Stazione per attendere l’arrivo dei Principi del Montenegro. I Sovrani si dirigono subito verso le vetture salons, da cui discende per primo il Principe Nicola. Il Re lo abbraccia e lo bacia con affetto; poi dà la mano alla Principessa Elena e la bacia due volte sulla fronte. Il Principe Nicola bacia la mano della Regina. La Principessa Elena porta un ricchissimo abito di velluto verde ricamato con seta d’oro. La ricca capigliatura nera è ricoperta da un cappellino di velluto verde con aigrettes color verde e color rosa. La Regina la bacia più volte. Quindi i Principi e i Sovrani escono dalla Stazione e fra una duplice ala di popolo plaudente si avviano a Corte. Il Principe Nicola sale in carrozza alla destra del Re. In una seconda carrozza salgono la Regina, la Principessa Elena e il Principe di Napoli; in una terza carrozza la Principessa Letizia, i Duchi di Aosta e il Principe Mirko; in una quarta la Duchessa Elisabetta, il Conte di Torino,la Principessa Anna e il Principe Vittorio Napoleone; in una quinta i Duchi di Genova col Principe Ferdinando. Seguono in altre carrozze di Corte i seguiti, i Ministri montenegrini, le Dame di Corte, le Case civile e militare. Le carrozze del Re e della Regina sono scortate da Corazzieri. Il Re concede oggi ampia amnistia ed elargisce cento mila lire ai poveri.