Comandini, 19 ottobre 1896
• A Cettigne commovente distacco della Principessa Elena, che va sposa al Principe Ereditario d’Italia, dalla famiglia
• A Cettigne commovente distacco della Principessa Elena, che va sposa al Principe Ereditario d’Italia, dalla famiglia. La madre abbraccia più volte la figlia che piange. La Principessa Elena e il padre Principe Nicola si recano nella cappella principesca a pregare in devoto raccoglimento. Nicola, il Principe di Napoli, il Duca di Genova, le Principesse Elena ed Anna e il Principe Mirko con parte dei loro seguiti, in sette vetture, partono da Cettigne verso le ore 7 ?. Il popolo e i soldati, allineati di fronte al Palazzo e lungo le vie, acclamano freneticamente i Principi. In tutti i villaggi sono schierati prima gli uomini poi le donne che offrono frutta e rinfreschi. Le case sono addobbate con bandiere e ghirlande. I Principi si imbarcano a bordo del vapore Danitza, traversano il fiume Rijeka e parte del poetico lago di Scutari e giungono verso mezzodì a Virbazar. A Virbazar solenne banchetto in mezzo alla piazza. Una tavola è preparata in mezzo alla piazza fra il popolo acclamante. I Principi siedono a tavola: Mirko sguaina la sciabola e con essa taglia i montoni preparati sulla tavola, secondo il rito montenegrino. Quindi il corteo parte e giunge a Tudjemili, dove le donne turche col volto coperto si inchinano. Ad Antivari, antica città veneziana, oggi montenegrina, i Principi giungono alle 5 pom. Alle ore 7 giunge l’yacht reale Savoia da Cattaro. Nello stesso tempo la squadra austro-ungarica si è ancorata alla baia di Spizsa di fronte ad Antivari, per fare la scorta d’onore al Savoia. Alle 10 pom. i Principi, al suono degli inni montenegrino ed italiano, si imbarcano sul Savoia che fa rotta per Bari. I cannoni dei forti e le artiglierie della squadra austriaca tuonano in segno di saluto. Il momento appare solenne. II Principe Nicola, rivolgendosi al Monlenegro, recita a bassa voce una preghiera. Il mare è burrascoso. Ma la Principessa Elena con la Principessa Anna è in coperta e manda l’ultimo addio alla terra natale.