Comandini, 18 agosto 1896
• A Roma e a Cettigne si annuncia ufficialmente il fidanzamento del Principe di Napoli con la Principessa Elena del Montenegro, figlia del Principe Nicola I del Montenegro
• A Roma e a Cettigne si annuncia ufficialmente il fidanzamento del Principe di Napoli con la Principessa Elena del Montenegro, figlia del Principe Nicola I del Montenegro. Tutti i nostri giornali descrivono la futura Regina d’Italia come una meravigliosa principessa dagli opulenti capelli neri, dagli occhi neri sfolgoranti, dalla figura slanciata, dalla bellezza orientale. Si annuncia come un matrimonio d’amore che rompe la tradizione delle Corti dove spesso prevale la ragione di Stato. La più. antica Casa regnante di Europa si apre al fiore più splendido di quel Montenegro, le cui memorie guerresche si accordano con le eroiche memorie di una Casa che ha scritto con la spada pagine di storia memorabile: Casa Savoia e Casa Petrovitch Niégocb. Il Principe di Napoli conta 26 anni e la Principessa Elena 23 anni e mezzo (n. Cettigne l’8 gennaio 1873). L’incontro dei due Principi è avvenuto nella primavera dello scorso anno all’ Esposizione Artistica di Venezia, dove la Principessa Milena del Montenegro aveva condotto le due figlie Elena ed Anna. La Principessa Elena era stata ammiratissima al banchetto solenne di Corte del 2 maggio e quella sera stessa alla rappresentazione di gala al teatro La Fenice, dove la bellissima fanciulla vestita di rosa sedette nel palco a fianco della Regina Margherita. Il Principe di Napoli rivide la Principessa Elena alla Corte di Mosca, durante le feste per l’incoronazione dello Czar e tale incontro decise il fidanzamento. Unico ostacolo: la religione della sposa (ortodossa) che passerà alla religione cattolica. La città di Cettigne è esultante. Tutti i 2.500 abitanti della capitale si trovano sull’unica via della città, emettendo grida di giubilo. Gli uomini, secondo l’uso, sono armati. Le donne, splendide di bellezza, sovraccariche di gioielli. Tutti sfoggiano i loro costumi pittoreschi. Il Principe Nicolai I veste il magnifico costume montenegrino ed è felice delle nozze reali a cui la terza delle sue figlie è destinata. Si dice che si prepari a cantare l’evento, essendo egli poeta, autore di una lirica L’Imperatrice de’ Balcani e di canti divenuti popolari nel Monmtenegro. Lo pseudonimo della Principessa Elena, come poetessa, era Farfalla azzurra. Nel giornale russo Nadälia pubblicò una delicata poesia, che tradotta, in prosa, suona cosi: «Disse la madre alla giovinetta: - Se vuoi sapere come è fatto il mondo, tieni sempre aperti gli occhi. - Ed essa tenne gli occhi aperti. Vide le belle, le maestose montagne, vide le meravigliose vallate, vide l’aurea ardenza del sole, vide tutte le stelle lucenti, vide i cupi flutti del mare, vide i covoni d’oro delle messi, che già chinavano il grave capo... Ma allorché chiuse gli occhi vide quanto vi ha di più bello. Vide l’imagine dell’amato che abitava nel suo cuore; che aveva il trono nell’anima sua; vide l’imagine dell’amato che coll’amore rispondeva al suo amore». Sul Nadälia pubblicò pure un sonetto a Venezia: «Nei miei sogni di fanciulla, io ti vedo, o città della poesia, dell’amore, del sentimento. Mi sento tua figlia, sento di amarti come una seconda patria; e quando dal mio terrazzo scorgo il mare fondersi colla nebbia, che avvolge in un fitto velo le montagne, e copre le roccie e le fa sembrare qua e là dei castelli incantati che sorgono dalle acque come fantasmi, io penso a te, bella Venezia».