Comandini, 27 febbraio 1896
• Il generale Baratieri riunisce nella sua tenda i comandanti di brigata, insieme col capo di Stato Maggiore ed espone loro le condizioni inquietanti del vettovagliamento, senza manifestare le sue idee ed accennando solo ad una possibile ritirata: «Non vi chiamo - dice - ad un consiglio di guerra, perchè la responsabilità delle deliberazioni sarà sempre mia: vi chiamo ad aprirmi l’animo vostro, come nelle ordinarie occasioni di mosse e di manovre e vi chiamo a darmi le consuete informazioni circa le condizioni delle milizie»
• Il generale Baratieri riunisce nella sua tenda i comandanti di brigata, insieme col capo di Stato Maggiore ed espone loro le condizioni inquietanti del vettovagliamento, senza manifestare le sue idee ed accennando solo ad una possibile ritirata: «Non vi chiamo - dice - ad un consiglio di guerra, perchè la responsabilità delle deliberazioni sarà sempre mia: vi chiamo ad aprirmi l’animo vostro, come nelle ordinarie occasioni di mosse e di manovre e vi chiamo a darmi le consuete informazioni circa le condizioni delle milizie». I generali Da Bormida, Albertone, Arimondi ed Ellena, ragionando con calma serena sono tutti per l’offensiva, per affrontare l’azione decisiva, per non deprimere il morale delle milizie che dicono elevatissimo.