Comandini, 8 febbraio 1896
• F. Crispi telegrafa a Baratieri che fondamento delle trattative di pace deve essere il definitivo possesso per l’Italia dei territori occupati nell’agosto dell’anno precedente, ossia la linea Adigrat-Adua e la riconferma del trattalo di Uccialli
• F. Crispi telegrafa a Baratieri che fondamento delle trattative di pace deve essere il definitivo possesso per l’Italia dei territori occupati nell’agosto dell’anno precedente, ossia la linea Adigrat-Adua e la riconferma del trattalo di Uccialli. Gli ingiunge altresi l’occupazione temporanea di Macallè e di Amba Alagi e gli annuncia l’invio di nuove forze. Menelik insistenel non voler l’occupazione permanente dei nuuvi territori e chiede una radicale modificazione del trattato di Uccialli. Così ogni tentativo di pace fra l’Abissinia e l’Italia riesce vano.