Comandini, 10 giugno 1895
• Si apre la XIX Legislatura del Parlamento Italiano. Re Umberto pronuncia il consueto discorso, ricco di confortanti promesse in tutto l’ordine politico, sociale, giuridico e militare
• Si apre la XIX Legislatura del Parlamento Italiano. Re Umberto pronuncia il consueto discorso, ricco di confortanti promesse in tutto l’ordine politico, sociale, giuridico e militare. Umberto I dichiara che bisogna provvedere a ristabilire la pace sociale: «Il mio Governo, custode dell’ordine, ha dovuto tutelarlo con la forza, ma esso è meco concorde nel preferire alla forza l’amore. E come alla repressione è seguita e seguirà la clemenza in misura ancora più larga, appena dia guarentigia di spontanea stabilità l’ordine assicurato, così io intendo che una efficace persuasione venga agli innocenti e ai traviati, dalla provvidenza di una legislazione per cui abbia sempre maggiore e più effettivo significato quel concetto della fratellanza umana, alla quale mirerà anche l’apostolato di una scuola educatrice. Nel bene degli umili ho riposto, Voi lo sapete, la gloria del mio Regno; e il miglior modo d’associarsi alle gioie della mia famiglia sarà il far si che nella grande famiglia italiana più mai siavi argomento nè di violenze nè di odii».