Comandini, 31 dicembre 1894
• G. Carducci si schiera dalla parte di F. Crispi (vedi 24 dicembre 1894) scrivendogli da Bologna: «Caro grande amico, Nulla oggimai Vi manca di ciò che per lo più è toccato ai sommi cittadini nella storia dei popoli; nè, dopo salva la patria, la ingratitudine di quelli che Vi invocavano; nè, dopo il colpo dell’assassino, l’aggressione di quelli che Voi amaste e beneficaste; la procella selvaggia nè anche risparmiò il giovine capo della figlia presso le nozze
• G. Carducci si schiera dalla parte di F. Crispi (vedi 24 dicembre 1894) scrivendogli da Bologna: «Caro grande amico, Nulla oggimai Vi manca di ciò che per lo più è toccato ai sommi cittadini nella storia dei popoli; nè, dopo salva la patria, la ingratitudine di quelli che Vi invocavano; nè, dopo il colpo dell’assassino, l’aggressione di quelli che Voi amaste e beneficaste; la procella selvaggia nè anche risparmiò il giovine capo della figlia presso le nozze. Serena e calma, tra mezzo e sopra questo osceno infuriare di malvagità faziose e ambiziose, la Vostra forza. Salute e rispetto. Giosuè Carducci».