Comandini, 21 febbraio 1894
• Alla Camera l’on. Sidney Sonnino espone la situazione finanziaria. Segnala un disavanzo di 155 milioni
• Alla Camera l’on. Sidney Sonnino espone la situazione finanziaria. Segnala un disavanzo di 155 milioni. Dopo aver dichiarato che l’orizzonte è carico di nubi e che occorre con un’azione energica e virile salvare il paese dalla rovina economica e finanziaria, propone una lunga serie di provvedimenti intesi a pareggiare il bilancio. Propone di ripristinare i due decimi dell’imposta fondiaria, di elevare da 35 a 40 centesimi il chilogramma il prezzo del sale, di aumentare di un decimo le tasse di successione, di elevare al 20 % l’aliquota dell’imposta di ricchezza mobile, di aumentare di 20 centesimi per litro la tassa sull’alcool, di avocare allo Stato il decimo accordato ai Comuni sui proventi di ricchezza mobile, ecc. ecc. e infine di stabilire una nuova tassa sulla rendita superiore dell’ 1 % fino a 4 mila lire e dell’1,50 % oltre tale cifra. Si inizia poi il dibattito sulla politica interna. Vi partecipano numerosi deputati fra cui La Vaccara, Colajanni, Altobelli, Sacchi, Di San Giuliano, Comandini, Saporito, Spinti. Gran parte sostengono che i tumulti siciliani sono il prodotto necessario non di una cospirazione, ma dell’ambiente economico, politico e sociale. Risponde F. Crispi. trattando del problema sociale che sovrasta e che bisogna saper risolvere e presto. Egli dice fra l’altro: «Ma il problema sociale non è quello che falsi apostoli predicano alle masse inconscie ed ignoranti, ma quello che tutti (nessun partito escluso) meditiamo con ansia affannosa, affinchè, cessata ogni distinzione di classe, tutti in Italia siano liberi cittadini. Si è gettato nell’animo della plebe il concetto che la proprietà sia male posseduta dai borghesi... Ora infondere nell’animo delle plebi che il possesso degli attuali proprietari sia violento, che esse abbiano diritto alla divisione delle terre, importa lo stesso che alimentare il pensiero del delitto. Il Socialismo moderno, e non quello della cattedra, ma quello della piazza, ha elevato a scienza il diritto della spogliazione. E tanto nella teoria, quanto nella concetto si avvicina al delitto».