Comandini, 24 maggio 1893
• La Regina Margherita, giunta ieri a Fogliano, scrive nel libro che raccoglie le firme dei visitatori: «Questo bosco di palme che vivono di una vita così rigogliosa, come se fossero nei loro paesi di origine, questa profusione di rose che riempiono l’aria del loro profumo, i colori del lago e del cielo, tutto, insomma, di questo luogo pieno d’incantesimi, mi fa pensare che forse la bella Sheherazad, per salvare la sua vita, raccontò favole per mille e una notte al suo Signore, essa vide passare sul fondo dorato della sua fantasia, quasi lontano miraggio, questo paesaggio di Fogliano
• La Regina Margherita, giunta ieri a Fogliano, scrive nel libro che raccoglie le firme dei visitatori: «Questo bosco di palme che vivono di una vita così rigogliosa, come se fossero nei loro paesi di origine, questa profusione di rose che riempiono l’aria del loro profumo, i colori del lago e del cielo, tutto, insomma, di questo luogo pieno d’incantesimi, mi fa pensare che forse la bella Sheherazad, per salvare la sua vita, raccontò favole per mille e una notte al suo Signore, essa vide passare sul fondo dorato della sua fantasia, quasi lontano miraggio, questo paesaggio di Fogliano. E scorgendo questa luminosa visione di cielo, di acque, di fiori, essa pensò di riserbarne per la millesima seconda notte la rievocazione, così che, se gli altri racconti non fossero bastati a salvare la sua vita, era sicura di riuscire col fascino di quella».