Comandini, 22 giugno 1892
• Da Postdam i Sovrani d’Italia partono per Berlino che è addobbata con bandiere e festoni e nelle cui vie si leggono anche le seguenti iscrizioni: Viva Roma capitale d’Italia; Viva Roma intangibile; e la celebre frase di Vittorio Emanuele II: A Roma ci siamo e ci resteremo
• Da Postdam i Sovrani d’Italia partono per Berlino che è addobbata con bandiere e festoni e nelle cui vie si leggono anche le seguenti iscrizioni: Viva Roma capitale d’Italia; Viva Roma intangibile; e la celebre frase di Vittorio Emanuele II: A Roma ci siamo e ci resteremo. Presso la Stazione e lungo le vie si accalca una moltitudine sterminata che fa segno i Reali d’Italia a un’acclamazione continua. Alla Stazione il primo magistrato berlinese dice: «Nell’ingresso della città mi permetta la Maestà Vostra di ossequiarla umilmente. Un’identica storia affratella i Tedeschi e gli Italiani e genera un’amicizia indissolubile in ambe le nazioni, che sotto la direzione dei Principi magnanimi conseguirono l’indipendenza dopo pugne lunghe e difficili. Tutti i cuori tedeschi esultano d’ospitare Vostra Maestà, fedele amico del Valoroso Alleato, il nostro Sovrano». Stasera serata di gala al Teatro dell’Opera, dove sono rappresentate due scene dell’Aida ed il Prometeo, un ballo con musica di Beethoven ed altri spettacoli fra cui un quadro allegorico, rappresentante la Germania e l’Italia in atto di stringersi cordialmente la mano.