Comandini, 27 maggio 1892
• L’on. Giolitti annuncia alla Camera che il Ministero, considerata la situazione parlamentare, crede suo dovere di rassegnare nelle mani del Re le sue dimissioni
• L’on. Giolitti annuncia alla Camera che il Ministero, considerata la situazione parlamentare, crede suo dovere di rassegnare nelle mani del Re le sue dimissioni. Il Re non le accetta e prega la Camera di concedere al Gabinetto almeno l’esercizio temporaneo di 6 mesi per il bilancio 1892-93.