Comandini, 27 maggio 1889
• Il Papa tiene Concistoro e pronuncia un’allocuzione in cui, dopo aver deplorato che si restringesse ed opprimesse sempre più la libertà del Pontefice, così accenna alla prossima inaugurazione del monumento a Giordano Bruno: «Si è giunti a tal punto, che in questa stessa città, quasi al nostro cospetto è lecito all’empietà insultare con insigne e perenne sfregio la religione di Gesù Cristo decretando, non senza ostentazione insolente, ad un apostata del nome cattolico gli onori che si addicono alla virtù»
• Il Papa tiene Concistoro e pronuncia un’allocuzione in cui, dopo aver deplorato che si restringesse ed opprimesse sempre più la libertà del Pontefice, così accenna alla prossima inaugurazione del monumento a Giordano Bruno: «Si è giunti a tal punto, che in questa stessa città, quasi al nostro cospetto è lecito all’empietà insultare con insigne e perenne sfregio la religione di Gesù Cristo decretando, non senza ostentazione insolente, ad un apostata del nome cattolico gli onori che si addicono alla virtù».