Comandini, 2 maggio 1889
• Trattato di Uccialli (chiamato così dall’accampamento nel quale venne fatto). Persuaso dal conte Antonelli Menelik, per mezzo di Ras Makonnen, stipula un trattato d’amicizia con l’Italia
• Trattato di Uccialli (chiamato così dall’accampamento nel quale venne fatto). Persuaso dal conte Antonelli Menelik, per mezzo di Ras Makonnen, stipula un trattato d’amicizia con l’Italia. Esso consta di 20 articoli nei quali si stabilisce che fra il Re d’Italia e il Negus Neghesti dell’Abissina sarebbe stata amicizia e pace duratura, si tracciano i confini fra i possedimenti italiani e quelli abissini, si stabilisce che da Massaua, possesso italiano, non passeranno altre armi all’infuori di quelle destinate all’Imperatore di Etiopia. Da parte sua Menelik abolisce la tratta degli schiavi e nell’articolo 17 dice di acconsentire di servirsi del Governo del Re d’Italia per tutte le trattazioni di rapporti che avesse con altri Governi. Questo articolo non fu poi mai ratificato.