Comandini, 12 ottobre 1888
• Al Quirinale pranzo di gala nella gran sala da ballo. L’Imperatore di Germania entra dando il braccio alla Regina
• Al Quirinale pranzo di gala nella gran sala da ballo. L’Imperatore di Germania entra dando il braccio alla Regina. Al termine del pranzo il Re fa il seguente brindisi in lingua italiana: «Con gioia profonda e con viva gratitudine, saluto qui nella mia Reggia, qui nella capitale d’Italia l’Imperatore e Re Guglielmo II. La presenza in Roma del Capo di una grande nazione e di una gloriosa Dinastia, alla quale sono legato da antica e salda amicizia, è nuovo pegno dell’alleanza stretta tra noi per la pace d’Europa e pel benessere dei nostri popoli. «Bevo alla salute di S. M. Imperiale e Reale il mio ospite Augusto. Le sue virtù mi affidano che Iddio gli serberà lungo e glorioso Regno. Bevo alla salute di S. M. l’Imperatrice e Regina. Bevo alla salute dell’esercito tedesco, tutela e gloria della Germania». L’Imperatore di Germania risponde col seguente brindisi in tedesco: «Ringrazio la M.V. dal profondo del cuore per le calde parole che Ella mi ha rivolto. L’accenno all’alleanza ereditata dai nostri padri trova in me una vivace eco. I nostri paesi guidati dai loro grandi Sovrani conquistarono con la spada la loro unità. L’analogia fra le nostre Storie implica i perpetuo accordo di entrambi i popoli per il mantenimento di questa unità, che è la più sicura guarentigia di pace. Le nostre relazioni hanno trovato la più viva espressione nella grandiosa accoglienza che la Capitale di V. M. mi ha fatto. Io alzo il mio calice e bevo alla salute di V. M., di S. M. la Regina e del valoroso esercito di S. M.».