Comandini, 27 settembre 1888
• Leone XIII, in risposta all’indirizzo del card. Alimonda, che gli conduce circa 5 mila sacerdoti italiani dice, fra l’altro, che alla Santa Sede è necessario avere una Sovranità reale «come ha dalla stessa Provvidenza per vie mirabili disposta, preparata, costituita, e per lunghi secoli conservata in mezzo alle più svariate vicende fino ai giorni nostri e di non lasciarsi illudere se fortunali eventi e favori ed appoggi di potenti sembravano dar piena sicurezza e baldanza ai nemici»
• Leone XIII, in risposta all’indirizzo del card. Alimonda, che gli conduce circa 5 mila sacerdoti italiani dice, fra l’altro, che alla Santa Sede è necessario avere una Sovranità reale «come ha dalla stessa Provvidenza per vie mirabili disposta, preparata, costituita, e per lunghi secoli conservata in mezzo alle più svariate vicende fino ai giorni nostri e di non lasciarsi illudere se fortunali eventi e favori ed appoggi di potenti sembravano dar piena sicurezza e baldanza ai nemici». Allude con ciò alle relazioni di Bismarck con F. Crispi e alla prossima visita di Guglielmo II.