Comandini, 3 gennaio 1888
• Il Pontefice, ricevendo nella sala ducale, in udienza solenne, le deputazioni del pellegrinaggio italiano, afferma che ogni nazione del mondo si stimerebbe felice ed onorata di ricevere il Papato nel suo seno, che è stoltezza somma volerlo rimpicciolire, facendo del modo e delle condizioni della sua esistenza una questione di ordine interno, di un paese o di una nazione, porlo in condizione di sudditanza e farlo dipendere dalla volontà di un’Assemblea e di un Governo
• Il Pontefice, ricevendo nella sala ducale, in udienza solenne, le deputazioni del pellegrinaggio italiano, afferma che ogni nazione del mondo si stimerebbe felice ed onorata di ricevere il Papato nel suo seno, che è stoltezza somma volerlo rimpicciolire, facendo del modo e delle condizioni della sua esistenza una questione di ordine interno, di un paese o di una nazione, porlo in condizione di sudditanza e farlo dipendere dalla volontà di un’Assemblea e di un Governo. Alle parole: «Per fermo i cattolici del mondo intero, gelosi della libertà del loro Capo e quanti hanno a cuore la causa dell’ordine e della salvezza dell’umana società, non saranno mai per tollerarlo» fa eco la voce dei presenti: Mai, mai!