Comandini, 5 giugno 1887
• A Roma, dinanzi alla Stazione di Termini, è inaugurato un monumento ai caduti di Dogali con una bella epigrafe di Ruggero Bonghi, in cui è eternato l’eroismo sfortunato di quei Cinquecento che «col nome d’Italia nel cuore e non pensosi d’altro che di onorarlo, lottarono, combatterono, morirono, suggellando col sangue versato in comune l’unità recente dell’antica patria»
• A Roma, dinanzi alla Stazione di Termini, è inaugurato un monumento ai caduti di Dogali con una bella epigrafe di Ruggero Bonghi, in cui è eternato l’eroismo sfortunato di quei Cinquecento che «col nome d’Italia nel cuore e non pensosi d’altro che di onorarlo, lottarono, combatterono, morirono, suggellando col sangue versato in comune l’unità recente dell’antica patria».