Comandini, 23 dicembre 1886
• Il Papa, rispondendo agli auguri dei Cardinali per le feste natalizie, dice fra l’altro «Ora i motivi che qui sempre abbiamo avuto di acerbamente dolerci, sono da qualche tempo cresciuti a dismisura, e sempre meglio rivelano quali intendimenti, sotto il velo di mendicati pretesti e di vane distruzioni, si celano contro la Chiesa
• Il Papa, rispondendo agli auguri dei Cardinali per le feste natalizie, dice fra l’altro «Ora i motivi che qui sempre abbiamo avuto di acerbamente dolerci, sono da qualche tempo cresciuti a dismisura, e sempre meglio rivelano quali intendimenti, sotto il velo di mendicati pretesti e di vane distruzioni, si celano contro la Chiesa. Le sue più benetiche istituzioni, le sue dottrine, i suoi ministri, i suoi diritti, nulla è risparmiato; nuove leggi si minacciano le quali, a quanto ne dice la pubblica voce, mentre colpiscono le poche sostanze lasciate ancora in proprietà della Chiesa, mirano a favorire l’ingerenza dei laici nelle cose ecclesiastiche, con tutti i disastrosi effetti che sempre ne derivano. «Contro l’insegnamento e l’educazione cristiana della gioventù si aguzzano ora tutte le armi; e secondo le aspirazioni delle sette, ora più che mai si vuole che essa non sia punto informata a principi cattolici: vi ha persino chi la reclama apertamente anti cattolica. «Effetto di crescenti ostilità sono altresì le odiose misure prese recentemente contro povere ed innocue religiose, degne di ogni compassione, a cui vien tolta la compagnia e l’aiuto di persone care che liberamente avevano prescelto di vivere con esse nei modesti loro ritiri. Ma gli assalti più furiosi e gli odi più implacabili delle sette, e di chi le seconda, sono rivolti a preferenza contro il Sommo Pontificato, pietra fondamentale su cui poggia il sublime edifizio della Chieda. Basti dire che si usò pubblicamente denunziarlo come il nemico d’Italia in tutti i tempi...» Poi prosegue: «Quindi è per noi evidentemente impossibile acconciarci alla presente condizione di cose. E poiché i nemici, forti dei presidii della umana potenza, nulla lasciano di intentato a perpetuarla, noi da parte nostra sentiremo il dovere di rinnovare contro gli antichi e i nuovi attentati le più formali proteste, e di rivendicare a tutela della nostra indipendenza le sante ragioni della Chiesa e della sede Apostolica».