Comandini, 27 ottobre 1881
• Da Pontebba alle 6.4 antim. il treno reale parte per Pontafel. La stazione è splendidamente addobbata con stemmi d’Italia e d’Austria-Ungheria
• Da Pontebba alle 6.4 antim. il treno reale parte per Pontafel. La stazione è splendidamente addobbata con stemmi d’Italia e d’Austria-Ungheria. I Sovrani sono ricevuti dal conte Pejacsewich, rappresentante dell’Imperatore. Sono presenti anche il tenente-maresciallo Bellegarde, il conte di Wimpfen e tutte le autorità. Alle 8.25 i Sovrani arrivano a Villach dove sono ricevuti dal Governatore della Carinzia e vivamente acclamati dalla popolazione. Giunge a Vienna alle ore 7.36 nella stazione delle Ferrovie del Sud, il treno coi Sovrani d’Italia. La stazione è sfarzosamente illuminata, la sala d’aspetto elegantissima. I nostri Sovrani sono ricevuti dall’Imperatore, dal Principe ereditario arciduca Rodolfo, dagli arciduchi Carlo Luigi, Alberto, Guglielmo, Giovanni Salvatore, Eugenio, Ranieri, Ferdinando d’Este. Il Re Umberto in divisa di generale con la gran croce di Santo Stefano scende dal primo vagone. L’Imperatore gli muove incontro e i due monarchi si baciano più volte. L’Imperatore offre la mano alla Regina Margherita, l’aiuta a scendere e le bacia quindi la mano. Il Re presenta i ministri all’Imperatore. Quindi i nostri Sovrani, l’Imperatore sedendo alla sinistra della Regina nella prima carrozza e il Re alla destra del Principe Rodolfo nella seconda, si recano al palazzo in mezzo alle vive acclamazioni di una gran folla. Ivi sono ricevuti dall’Imperatrice, dalle arciduchesse Stefania, moglie del Principe ereditario, Gisella e Maria, figlie dell’Imperatore, Maria Teresa, Elisabetta e da tutti i ministri austriaci ed ungheresi. Segue la cena a cui prendono parte i nostri Sovrani, l’Imperatore e l’Imperatrice, il Principe Rodolfo, la Principessa Stefania, il Principe Leopoldo di Baviera e l’Arciduchessa Gisella. Gli appartamenti destinati ai Sovrani sono sontuosi e di una straordinaria eleganza.