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 1881  giugno 10 calendario

• Alla Camera, dopo un eloquente discorso dell’on. Chimirri contro il progetto ministeriale, parla l’on

• Alla Camera, dopo un eloquente discorso dell’on. Chimirri contro il progetto ministeriale, parla l’on. Crispi in appoggio del suffragio universale, colla condizione di saper leggere e scrivere, e fa la seguente dichiarazione: «Io voglio che siano elettori gli Italiani i quali avendo raggiunto l’età di 21 anno, godano i diritti civili e politici; che l’elezione sia fatta a scrutinio di lista; che gli elettori scrivano essi stessi la scheda, epperò siano esclusi gli analfabeti finché non sarà trovato il metodo mercè cui possa essere garantita la sincerità del voto». L’on. Zanardelli inizia quindi un forte discorso, proseguito domani, dichiarandosi contrario al suffragio universale, non per mancanza di affetto alla democrazia e alla libertà, ma per non mettere in cimento le sorti della stessa libertà. Il suffragio universale, sotto il suo passaporto rivoluzionario, era sovente un arnese di reazione: «Lo vedemmo sostenuto in Francia, sotto la Restaurazione, dai partigiani dell’antico Regime, non certamente in omaggio ai diritti delle classi popolari, ma per l’appoggio che la dipendenza, in cui tenevano queste numerose classi, avrebbe loro assicurato. E vedemmo sostenuto del pari il suffragio universale da Berryer e dalla stampa legittimista sotto il Regno di Luigi Filippo. Lo vedemmo sostenuto nel Belgio dai clericali... Noi riconosciamo tuttociò che hanno di sacro i diritti individuali, ma crediamo che il diritto di giudicare implichi il dovere di conoscere; crediamo non vi abbiano diritti senza doveri, e che il primo dovere di chiunque è chiamato a decidere col proprio voto delle sorti del paese sia quello di procurarsi le nozioni indispensabili per sapere ciò che fa... L’alfabetismo non sarà la cultura, ma è indubbiamente il mezzo per acquistarla. Chi sa poco intravede almeno l’utilità di accrescere la propria istruzione; chi nulla sa non desidera nulla imparare, e rimane chiuso nella stretta cerchia dei suoi istinti e dei suoi pregiudizi». Difende poi lo scrutinio di lista combattuto dagli on. Fortunato, Saladino, Salaris, Carini, Parenzo, Pandolfi, Romeo, ecc.