Comandini, 17 maggio 1881
• G. Garibaldi scrive al direttore della Riforma: «Il Trattato della Francia col Bey di Tunisi fa crollare la buona opinione da me nutrita verso la presente Repubblica Francese, che io ebbi l’onore di servire in tempi difficili
• G. Garibaldi scrive al direttore della Riforma: «Il Trattato della Francia col Bey di Tunisi fa crollare la buona opinione da me nutrita verso la presente Repubblica Francese, che io ebbi l’onore di servire in tempi difficili... I patrioti, italiani tacquero sulla perdita della bellissima ed importantissima delle città italiane (Nizza) in ossequio ai sedicenti fratelli. Ma i miei concittadini non rinnegheranno mai la culla della Segurana e di Massena; e se la Francia si ostina a non riconoscerci come fratelli ed eguali, essi si ricorderanno sempre che la Corsica e Nizza sono francesi come io sono tartaro, che nell’antica Cartagine gli Italiani hanno tanto diritto quanto la Francia e che devono pretendere alla completa in dipendenza della Tunisia».