Comandini, 10 maggio 1881
• A Parigi, alla seduta della Conferenza monetaria internazionale, prende la parola il delegato italiano Luzzatti il quale dimostra che la condizione attuale del mercato non è una condizione di pace, ma di una crisi monetaria, che l’argento è stato deprezzato dall’azione delle leggi, e che l’oro non è abbastanza abbondante per poter essere adottato dalle Nazioni civilizzate come unico tipo monetario
• A Parigi, alla seduta della Conferenza monetaria internazionale, prende la parola il delegato italiano Luzzatti il quale dimostra che la condizione attuale del mercato non è una condizione di pace, ma di una crisi monetaria, che l’argento è stato deprezzato dall’azione delle leggi, e che l’oro non è abbastanza abbondante per poter essere adottato dalle Nazioni civilizzate come unico tipo monetario. Il delegato italiano Rusconi parla in favore del bimetallismo e dimostra la grande influenza delle leggi sul regime monetario.