Comandini, 30 settembre 1885
• A Palermo la Giunta municipale dispone che le 150 mila lire donate dal Re siano così suddivise: 50 mila a sollievo degli orfani e delle vedove dei morti di colera; 50 mila in sussìdio agli operai disoccupati in causa dell’epidemia; 50 mila in soccorso agli Istituti di beneficenza più poveri della città
• A Palermo la Giunta municipale dispone che le 150 mila lire donate dal Re siano così suddivise: 50 mila a sollievo degli orfani e delle vedove dei morti di colera; 50 mila in sussìdio agli operai disoccupati in causa dell’epidemia; 50 mila in soccorso agli Istituti di beneficenza più poveri della città.